Nei primissimi anni ’80 trovare notizie e, soprattutto, tracce sonore dei nostri beniamini musicali non era certamente facile come ai giorni nostri. Non esisteva internet e l’informazione era limitata, se non scarsa in tanti (troppi) casi. David Bowie (1947-2016) aveva già mutato pelle, anzi più di una, ma il personaggio Ziggy Stardust coi suoi Spiders From Mars era rimasto ancora vivo, nonostante non fosse più tra noi. I bootleg, dischi di registrazioni illegali (quasi sempre di concerti) erano l’unica fonte alternativa per ascoltare live difficilmente raggiungibili, e fedeli compagni di notti di ascolti tra amici. Questo live ci riporta all’Hammersmith Odeon di Londra, celebre tempio inglese del rock, nella notte del 3 luglio 1973, data storica nella carriera di Bowie poiché sanciva la morte di Ziggy. Il concerto, qui purtroppo non completo anche se di qualità audio accettabile – c’è da dire che spesso i bootleg, magari pagati salati, risultavano pressoché inascoltabili – è stato di alto livello musicale e di intensità, come testimoniato anche dal film del regista D. A. Pennebaker uscito in DVD nel 1998 e poi ulteriormente rimasterizzato nel 2003, con un Bowie ispirato e il chitarrista Mick Ronson (1946-1993) capace di regalare sonorità glam rock di grandissima classe e potenza. In quei primi anni ’80 era possibile, con grande fortuna, poter vedere – magari in circoli culturali alternativi – il film originale che, come in questo bootleg, conteneva una gemma preziosissima e mai più rintracciabile, ovvero la presenza di un’allora ispirato Jeff Beck che duettava con la sua Gibson DeLuxe nera in un bellissimo medley di “The Jean Genie” > “Love Me Do” seguite da “Round And Round”, purtroppo escluse da ogni seguente pubblicazione ufficiale.

Una band di tutto rispetto quella dei Ragni di Marte che vedeva nelle esibizioni live, oltre agli ufficiali Ronson, Trevor Bolden (basso), Mick Woodmansey (batteria) il tastierista Mike Garson, John Hurchinson alla chitarra ritmica e cori, Brian Wilshaw e Ken Fordham ai fiati e Geoffrey McCormack alle percussioni e cori.

Un disco che in quegli anni avevo consumato e che è sempre capace di regalarmi forti emozioni.


 

David Bowie – The First Farewell Tour 1973 (Bootleg, 1973)