Solitamente la mia attività di “recensore” di dischi di musica afro-americana è strettamente legata alla rivista Il Blues con la quale collaboro da – ormai – una decina d’anni dopo una vita passata al di là della barricata come onnivoro e famelico lettore. Non potete immaginare la mia gioia (e il conseguente aumento di stima e ansia) quando il suo direttore, nonché fondatore ma – soprattutto – caro amico, Marino Grandi mi ha chiesto di scrivere per essa e, successivamente, di diventarne addirittura grafico e redattore. Sono quelle soddisfazioni che ti riappacificano con la vita. Ma il medico che non passa da casa mia mi concede, saltuariamente, di mettere anche in questa pseudo rubrica qualcosa di blues, così a caso, a seconda degli ascolti quotidiani che mi concedo. Erano alcuni anni che non riascoltavo più questo interessante “Thrill On The Hill” del cantante, chitarrista, pianista, armonicista (e mi fermo qui) Johnny Nicholas, da quando in macchina non ho più le cassette ma i modernissimi CD (non è tanto, ve lo assicuro). Il riascolto del suddetto CD ha mantenuto le aspettative, di un bel disco, fresco e onesto – senza gridare al capolavoro – ma che ci regala lo spaccato di un bel live set in uno di quei locali – l’Hill Top Café in mezzo al nulla a 10 miglia a Nord di Fredericksburg in pieno centro del Texas – dove si va per ascoltare veramente musica. Nonostante la sua fama non abbia raggiunto l’Italia il musicista nativo del Rodhe Island ha alle spalle una discreta carriera che lo vede, dopo le classiche esperienze giovanili, formare una prima importante band (Black Cat Blues Band) assieme al connazionale Duke Robillard (Roomful Of Blues), prima di trasferirsi a #SanFrancisco su invito di Commander Cody And His Lost Plainet Airmen. Dopo due anni trascorsi in California si sposta a Chicago dove ha la possibilità di esibirsi con l’armonicista Big Walter Horton e il grande Robert Lockwood Jr. Tornato in terra natia formerà una nuova band nelle cui fila militerà un giovanissimo Ronnie Earl. Sul finire degli anni ’70 lo vediamo collaborare con la celebre western swing band Asleep At The Wheel fino a che non decide di prendersi una pausa di riposo per metter su famiglia assieme alla moglie Brenda con la quale aprì il ristorante Hill Top Café dal quale provengono le registrazioni del suo terzo album uscite per la celebre etichetta texana Antone’s (ANT 0032 – 1994). La registrazione del concerto vede Nicholas impegnato ad affrontare in maniera assai tranquilla e rilassata la musica che ama dove, in 42 minuti, ci presenta 11 interessanti tracce, ad iniziare da una bella versione del classico di Robert JohnsonKind Hearted Woman” solo National guitar, voce ed armonica. Nella successiva “House Cleaning Blues” il pianista Erbie Bowser affianca il band leader nel brano di Beulah Facyson. Il basso di Jack Barber, la batteria di C. C. Pinkston e la chitarra di T. S. Bruton ci accompagnano in una briosa versione di “My Rice Ain’t Got No Gravy”, mentre i ritmi si incupiscono nella seguente bella “Prince Charming” dove il bravo Floyd Domino si abbina a Nicholas al piano. “Blue & Lonesome” è un bel boogie blues con piano, batteria, e la chitarra di Nicholas che canta e suona l’armonica. Anche “Mandolin Boogie”, come le precedenti tre canzoni proviene dal repertorio di Nicholas, mentre i successivi 3.44 minuti di una toccante “John The Revelator” a 6 voci recupera, assai bene, l’interpretazione del grande Eddie “Son” House. Molto bello anche l’omaggio al mississippiano Johnny Young la cui “Sleeping With The Devil” riceve un gran bel trattamento, come merita. Ha un incedere molto cajun la bella “Let’s Go To Big Houston” particolarmente gradita dal pubblico che tiene il ritmo con le mani. Ci avviciniamo alla fine e la jazzata “Tomorrow Night” mette in buon risalto la bella voce del padrone di casa che si accompagna alla chitarra, mentre Floyd Domino pigia i tasti del pianoforte e Barber e Pinkson tengono il tempo con classe. Il finale è affidato al medley “Johnny’s Deathray Boogie/Trill On The Hill” che scalda il pubblico. Un disco piacevole, ben lontano da meritare riconoscimenti stellari, ma testimone di una di quelle serate in un piccolo club dove è piacevole ascoltare buona musica, magari mangiando un buon piatto in gradita compagnia. Non sempre i concerti devono essere al cospetto delle grandi star, la buona musica è anche sempre dietro l’angolo, pur se “in the middle of nowhere, ten miles north of Fredericksburg, Texas”.

[Antonio Boschi]

 

Johnny Nicholas – Thrill On The Hill (1994)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *