Estroso cowboy ebreo texano, come si definisce, nonché sagace e divertente scrittore (assolutamente da scoprire i suoi libri “Elvis, Gesù e Coca-Cola” e “A New York si muore cantando” entrambi editi da Feltrinelli) Kinky Friedman negli anni ’70 ci ha deliziati con una serie di dischi veramente interessanti. Soprattutto questo primo Sold American (1973 – Vanguard VSD 79333) dove, con un “outlaw sound” originale, bizzarro ed ironico, ha saputo destabilizzare un ambiente – quello amante del country di matrice nashvilliana in primis – non ancora pronto a personaggi “irregolari” come Friedman. Egocentrico come pochi (si candidò addirittura per il ruolo di governatore del Texas nel 2006 arrivando a sorpassare il 12% di preferenze) nel suo arco musicale aveva delle interessanti frecce che lo portarono addirittura a far parte di quel colossale carrozzone chiamato Rolling Thunder Revue e guidato da Bob Dylan attraverso gli Stati Uniti a metà anni ’70. Questo album è una raccolta di caustiche satiriche ballate con un sacco di amici a dar manforte all’ormai settantaduenne songwriter ancora in attività. Possiamo trovare, infatti, tra le 11 tracce di questo bel vinile personaggi noti quali Norman Blake alla chitarra e mandolino, David Briggs al piano e all’organo, John Hartford al violino, Jimmy Payne all’armonica, Doyle Grisham alla steel guitar e veramente tanti altri validi musicisti. Un disco piacevole non facile da trovare in vinile ma che è stato ristampato anche in CD. Tutte canzoni di ottima fattura, con la title track che emerge in questo LP di un iconoclasta artista che si definisce “is on his way to becoming the first Texas-Jewish country music star”.


 

Kinky Friedman – Sold American (1973)

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