Marshall Tucker Band Searching For A Rainbow, foto Antonio Boschi - WIT Grafica & ComunicazioneIn un’immaginaria e inutile classifica tra le band di Southern Rock fino a qualche anno fa dietro agli inarrivabili Allman Brothers Band avrei posizionato i Lynyrd Skynyrd. Oggi, col senno di poi, credo che al rozzo sestetto di Jacksonville mi sento di dover dare una personale preferenza alla Marshall Tucker Band, senz’altro meno impattante ma – alla fine – più concreta ed innovativa, soprattutto negli show dal vivo. Il mio disco preferito della band del South Carolina rimane alla grande il doppio “Where We All Belong” anche se il più considerato dai media è questo “Searchin’ For A Rainbow”, album uscito l’anno seguente e che chiude un magico quartetto iniziato nel 1973 con l’omonimo disco e seguito, nel ’74, da “A New Life” e “Where We All Belong”. Un po’ come se la fine dell’inutile conflitto in Vietnam – al quale un giovane Toy Caldwell (1947-1993) prese parte – avesse un ruolo determinante nella discografia della band guidata dai due fratelli Caldwell. La Marshall Tucker Band si differenzia dagli altri gruppi “sudisti” per un suono più gentile, con innegabili influenze di western swing, jazz oltre – ovviamente – al country e al blues, le musiche che hanno caratterizzato maggiormente il sound di quelle terre a Sud della linea Mason-Dixon. Un suono sereno, testimone di una provincia americana conservatrice e liberal, capace di arrivare al cuore di tutti in quegli anni (siamo alla metà dei ‘70) di grandi disillusioni. Leader indiscussi i due fratelli Toy (chitarra e voce) e Tommy Caldwell (1949-1980, basso), ma è innegabile la grande importanza di Jerry Eubanks (tastiere, sax e flauto) capace di dare una grande personalità al suono del sestetto che vede la presenza dell’altro chitarrista George McCorkle (1947-2007), del cantante Doug Gray e della perfetta sezione ritmica composta dal batterista Paul Riddle che si affianca al più giovane dei fratelli Caldwell e le sue quattro corde. L’album, uscito per la Capricorn sotto la produzione dell’immancabile Paul Hornsby, viene registrato in un arco temporale di un anno esatto, tra il luglio del 1974 e il giugno dell’anno seguente e arriva negli store ad Agosto, posizionandosi al 15° posto della classifica di Billboard. Tra gli ospiti possiamo segnalare – oltre a Hornsy al piano e organo – la presenza di Dickey Betts (suo l’inconfondibile solo in Searchin’ For A Rainbow”) e il ritorno di Charlie Daniels col suo southern fiddle, oltre a Chuck Leavell (ovviamente al piano), Jerome Joseph (congas), Al McDonald (mandolin) e Leo LaBranche (tromba e arrangiamento fiati). L’album inizia con una bellissima “Fire On The Mountain” di McCorkle dove troviamo in grande risalto la steel guitar di Toy Caldwell, così come nella seguente “Searchin’ For A Rainbow”, una delle vette dell’intero album. “Walkin’ and Talkin’” ci trascina coi suoi 2,25 minuti di puro swing, mentre, a chiudere la prima facciata, troviamo “Virginia”, un country & western che si identifica perfettamente con il suono della band e con il cowboy della copertina disegnata da Ken Featherston. Dopo aver voltato il vinile le note jazzy & western di “Bob Away My Blues” ci invadono con positività lasciando spazio a “Keeps Me From All Wrong” col piano di Leavell in bell’evidenza assieme alla steel guitar. Questo è un altro brano che caratterizza pienamente il sound della band di Spartanburg, cittadina nel Nord del South Carolina. “Bound And Determined” parte swing per poi diventare una jam ricca di improvvisazioni tra blues, r&b e jazz che ci porta alla conclusiva “Can’t You See”, cavallo di battaglia della band qui in versione live registrata il 31 luglio del 1974 al Performing Art Center di Milwaukee, Wisconsin. Il brano arriva dall’album di debutto ed è un vero e proprio hit per la band e chiude come meglio non si poteva questo quarto album della Marshall Tucker Band. Dopo questo ascolto ti viene voglia di indossare un buon cappello Stetson, sellare un cavallo e partire lungo verdi e assolate praterie, ma forse basta far ripartire questo “Searchin’ For A Rainbow” dall’inizio e chiudere gli occhi, al resto ci pensa la Marshall Tucker Band.

[Antonio Boschi]


Marshall Tucker Band – Searchin’ For A Rainbow (1975)

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