Il negozio di dischi. Ve lo ricordate? Ogni città ne aveva uno; qualcuno era più fortunato di altri ma, tutto sommato, ce la cavavamo un po’ tutti, noi appassionati, malati di musica. Noi emiliani, poi, abbiamo tante risorse; non è per tirarsela, è provato. Viviamo in una buca tanto inquinata, ma abbiamo anche tante risorse. Avevamo anche tanti negozi di dischi. A Rimini la Dimar, a Bologna Nannucci e il Disco d’Oro, Tosi dischi che ancora stoicamente resiste a Reggio Emilia, a Parma c’era il Mistral Set, dove sono cresciuto musicalmente e dove lavorava mio fratello Paolo. Oggi nella mia città – o ex, visto che mica ci abito più, c’è il meraviglioso Disco Club. Il suo titolare è un tantino burbero ma è buono e di musica ne sa un sacco, non abbiate paura. E poi c’era la piccola provincia come Scandiano, sulle colline reggiane, e lì c’era il mio amico Marco col suo Blasters. Ed è proprio da quegli scaffali pieni di gioielli musicali che arriva questo 45 giri formato LP di Peter Rowan. Cinque canzoni soltanto, solo chitarra e voce, dal vivo a Londra nel marzo 1984 e registrato per l’etichetta Waterfront, di Leigh On Sea, nell’Essex. Un disco dedicato alla memoria di Jimmy Rodgers degnamente omaggiato con una splendida iniziale “T For Texas” dove il bostoniano Rowan mette in luce le proprie doti sia chitarristiche che di cantante dov’è un ottimo esecutore dello yodel style. Peter Rowan non è un novellino e la sua carriera potrebbe mettere in imbarazzo chiunque. Non si contano gli album a suo nome oppure assieme ad altri, negli oltre 40 anni di luminosa carriera. Che fossero i fratelli Rowan, i Muleskinner, il progetto Old & In The Way – e successivamente Old & In The Gray – (con Jerry Garcia, David Grisman, Vassar Clements e John Kahn), oppure con Tony Rice. Un musicista che ha lasciato il segno senza perdere umiltà e contatto con la realtà, come emerge da una intervista (per chi fosse interessato la può trovare qui: http://bit.ly/2kfpJaJ) che ci rilasciò nell’aprile del 2013 (ringrazio ancora Maurizio Dr. Feelgood Faulisi per l’aiuto preziosissimo) prima del suo concerto all’Amigdala Theatre assieme ai bravissimi Red Wine. Tornando a questo maxi single dopo la title track ecco arrivare “Dustbowl Children”, bellissima con una chitarra scatenata e che chiude la prima facciata e che da il titolo all’album dal quale provengono “I Dreamed Of Home” – tipica melanconica american ballad – “Before The Streets Were Paved” e “The Harvest Is Ready” che compongono per intero il lato B. Rowan è un artista da conoscere e credo che ritornerò a parlare di lui tra non tantissimo tempo.

https://www.youtube.com/watch?v=pG1EZCq2iTY

Peter Rowan – T For Texas (1984)
Tag:     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *